Psicologia e sensi di colpa: i disonesti non ne provano

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Vi è mai capitato di soffrire di sensi di colpa? A quanto sembra, chi non ne soffrirebbe poi tanto sarebbero proprio le persone disoneste, quelle che magari tendono a barare se gli si presenta di fronte l'occasione. A renderlo noto sarebbero stati i ricercatori dell'Università di Washington coordinati dalla dottoressa Nicole Ruedy, che per confermare la sua ipotesi, avrebbe esaminato un campione di circa 1000 persone, gran parte delle quali di sesso maschile, e di un'età media di 30 anni. 

I volontari sarebbero stati chiamati a compilare una serie di test, non prima però di essere stati ammoniti in merito alla possibilità di imbrogliare. Se lo avessero fatto, sarebbero stati invalidati i risultati dei test.

 

Nonostante fosse stato chiesto ai partecipanti di non barare, la maggior parte di coloro che lo hanno ugualmente fatto non avrebbero dimostrato alcun segno di pentimento per ciò che avevano fatto, anzi, a quanto sembra, gli "imbroglioni" si sarebbero addirittura sentiti più ottimisti, soddisfatti e positivi dopo aver barato ai test.

 

"Quando le persone fanno qualcosa di sbagliato appositamente per danneggiare qualcun altro, - ha spiegato la dottoressa Ruedy - come per esempio infliggere una scossa elettrica, la reazione coerente ed evidenziata da precedenti ricerche è stata che si sentono male per il loro comportamento. Il nostro studio rivela in realtà che le persone possono sperimentare una sorta di esaltazione da disonestà dopo aver fatto qualcosa di immorale che non danneggia direttamente qualcun altro".

 

Una scoperta del genere spiegherebbe dunque la ragione che spinge certe persone a comportarsi in maniera immorale anche quando in realtà non ci guadagnano pressoché nulla.

 

Foto | da Pinterest di Özgür Ersil

via | La Stampa


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