Psicologia, figli: lasciateli sbagliare!!!

Quando amore viene scambiato con protezione continua e costante,
dannosa per la loro crescita personale. Invitiamo i lettori che intendano esporre domande e problematiche di tipo psicologico di scrivere all'indirizzo vissia@vissiaviscomi.info che sarà lieta di rispondere attraverso le pagine del nostro quotidiano. I dati personali saranno trattati nell'assoluto rispetto della privacy e della riservatezza

Vissia Viscomi, psicologa

La parola “amore” viene spesso confusa con: protezione totale dei propri figli in ambiente asettico, lontano da ogni fonte di pericolo.

E’ vero, l’amore verso le creature che abbiamo generato ci porta un fortissimo senso di protezione e preservazione del loro benessere, si sa, è così per noi, come per la maggior parte delle specie animali.

Il problema educativo nasce nel momento in cui questo si trasforma in una mania del controllo dei loro gesti, dei loro comportamenti, nel momento in cui li si preserva da ogni fonte di potenziale frustrazione, fallimento o caduta (anche fisica).

Coi bambini molto piccoli, in età pre-linguistica è invece importante farli “sbagliare”, affinché capiscano la lezione attraverso la risposta negativa (una piccola caduta ad es.) allo stimolo che hanno attivato.

Crescendo il margine di errore personale assume sempre più maggiore importanza.

Invece la tendenza oggi più di ieri è quella dell’iper-controllo, della prevenzione genitoriale sull’esperienza del bambino.

In questi anni ho seguito svariati casi in studio: vi racconto l’esperienza di F.

Non faceva i compiti, tanto alla fine la mamma, piuttosto che fargli prendere un brutto voto, li faceva per lui.

E faceva molte altre cose per lui: lo vestiva a 10 anni per non farlo arrivare tardi a scuola, gli faceva la cartella per non fargli prendere note, gli preparava i vestiti la sera per non farlo uscire sporco.

In casi come questo un gesto di amore viene storpiato, perdendo così l’insegnamento che dovrebbe contenere.

Cosa fare per capire che linea seguire, senza mettere a repentaglio la sicurezza dei nostri figli?

La risposta è molto semplice: ogni volta che vi viene spontaneo intervenire domandatevi, quale sarà la peggiore delle conseguenze nel caso in cui lasciate portare a termine quel comportamento (sbagliato) da vostro figlio.

Vi accorgerete che, molte volte, la peggiore delle conseguenze è quel qualcosa che potrebbe insegnargli a non commettere ulteriormente lo stesso errore, facendolo crescere mentalmente e, udite bene, responsabilizzandolo.

Senso di colpa versus respons-abilità

E qui entra in scena il vero protagonista di questo siparietto: il senso di colpa del genitore per non aver protetto il proprio figlio.

Questo sentimento, oltre ad essere inutile (perché autodistruttivo) per entrambe le parti, vi allontana sempre di più dal compiere la vostra vera missione genitoriale.

E’ un sentimento rivolto a vostri vissuti esperienziali, più che a una forma di espressione d’amore per vostro figlio.

Lo diceva Virgilio allo stesso Dante: se l’uomo potesse svilupparsi sulla base dell’esperienza pregressa fatta da altri, non sbaglierebbe mai. Invece è l’esperienza dell’errore stesso che, attraverso il feed back negativo di risposta, sviluppa quel senso di comprensione e di evoluzione nell’individuo.

Lo dice la parola stessa: feed back = nutrimento che torna indietro dall’esperienza (positiva o negativa) appena vissuta.

Alcune volte non ne basta uno solo per imparare la famosa lezione, ma laddove le conseguenze sono comunque gestibili su un termine temporale medio-lungo, lasciate vivere ai vostri figli queste esperienze.

Svilupperete così in loro quel senso di responsabilità (abilità di saper rispondere delle proprie azioni) che, credetemi, alla lunga li aiuterà per tutta la loro vita: adolescenziale, giovanile e adulta.

Sarà l’insegnamento migliore che possiate offrire loro, come disse Lama Michel: non potete seminare a lungo tempo nei vostri figli soldi e salute, potete seminare buoni sentimenti, perché questi, vivranno e rifioriranno in svariati ambiti della loro vita, ogni volta che ne avranno bisogno.

La dott.ssa Vissia Viscomi, Psicologa e Life Coach, lavora presso lo studio di Psicologia e Life Coaching di Baveno (Vb) e Domodossola (Vb). Da anni organizza seminari di Coaching (www.vissiaviscomi.info).

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