Politiche sociali. 300 psicologi per persone in difficoltà, al via per la … – Mi

(mi-lorenteggio.com) Milano, 22 maggio 2013 – Assistenza psicologica gratuita o a condizioni agevolate per persone in difficoltà economiche e disagio sociale. Da oggi chi ha bisogno di essere seguito da uno psicologo ma non ha i mezzi per farlo potrà contare su un servizio di consulenza gratuito o a condizioni agevolate a seconda della propria situazione economica e della gravità del proprio stato. Il servizio - il primo in Italia - nasce dalla collaborazione tra Comune di Milano, Ordine degli Psicologi della Lombardia e una quarantina di enti e associazioni attivi sul territorio che già forniscono assistenza con personale specializzato.

Saranno a disposizione 300 psicologi appartenenti all’Ordine pronti a occuparsi di 150 persone gratuitamente e di altre 700 a condizioni agevolate. In totale, quindi, 850 “prese in carico” di donne e uomini: potranno essere seguiti in regime di sussidiarietà con il Sistema sanitario nazionale che, attraverso i Centri Psico Sociali (gestione Asl), si fa carico dei casi di più grave e conclamato disagio mentale. Sarà il Comune di Milano a indicare all’Ordine degli Psicologi le persone bisognose di
tale trattamento gratuito o agevolato individuandole tra i soggetti conosciuti dai servizi territoriali per la Famiglia e per gli Adulti in
difficoltà.

Oggi a Palazzo Marino la presentazione del servizio. Sono intervenuti l’assessore alle Politiche sociali Piefrancesco Majorino e il presidente dell’Ordine degli Psicologi della Lombardia Mauro Grimoldi.

“L’intesa con l’Ordine degli Psicologi della Lombardia – ha detto l’assessore Majorino – mette in rete le risorse pubbliche con quelle private con l'obiettivo di aumentare l’offerta e la qualità dei servizi sociali a disposizione dei cittadini. Un esempio della filosofia di sviluppo delle Politiche sociali intesa come sinergia tra le realtà presenti e attive sul territorio. Chi avrà bisogno di un sostegno psicologico potrà contare su un primo colloquio con gli operatori sociali del Comune per capire come uscire dalla propria condizione di disagio.
Saranno gli operatori stessi a segnalare il caso e la necessità di una presa in carico agli psicologi dell'Ordine. La persona in difficoltà potrà accedere gratuitamente o con un contributo minimo a una visita specialistica che, altrimenti, non potrebbe permettersi. Il servizio, diffuso sul territorio, aiuterà chi si trova in difficoltà economiche e si svolgerà in regime sussidiario ai consultori del Servizio sanitario nazionale. In un periodo in cui le difficoltà colpiscono sempre di più le famiglie e i singoli, in cui la perdita del lavoro, la precarietà e la povertà segnano la vita di molte persone, siamo certi che questo servizio potrà essere un valido sostegno per tanti".

“L’avvio di questo servizio, ampio ed estremamente innovativo – ha detto il Presidente Grimoldi – riveste per l'intero mondo della Psicologia un'importanza notevole. La sfida che stiamo affrontando è quella di sperimentare concretamente forme nuove di collaborazione tra pubblico e privato sociale, come strumento per fare fronte comune alla crisi. Abbiamo quindi richiesto agli enti selezionati un atto di responsabilità specifico e mirato verso i cittadini in condizione di crisi. Gli psicologi usciranno da questa esperienza modificati da un rinnovato orientamento al sociale e Milano, grazie a questa sinergia, sarà in grado di offrire per prima gratuitamente o a costi agevolati la cura psichica a soggetti individuati dal Comune talora anche con interventi territoriali. Infine, abbiamo in mente di aprire questo modello, da subito, anche ad altre città lombarde come Brescia e Varese".

Il servizio coinvolge oltre 300 psicologi appartenenti ai 40 enti che sono stati selezionati a cura dell’Ordine lombardo per mettere a disposizione una quota di prestazioni psicologiche a prezzi calmierati e una quota a titolo gratuito. E’ possibile garantire immediatamente almeno 150 prese in carico gratuite, competenti e continuative, per altrettanti cittadini milanesi che versano in stato di bisogno.

Gli enti sono stati selezionati fra quelli operativi a Milano da almeno 3 anni che si occupano di sostegno alla sofferenza psicologica e all’emarginazione. La scelta è avvenuta in base a importanti criteri quali la qualità del lavoro degli enti e la loro capacità di progettare nonché di essere in rete con le Istituzioni del territorio. Nell’ambito di questo servizio, gli psicologi sono affiancati da mediatori culturali, educatori, neuro-psichiatri infantili e consulenti legali.
Il processo di presa in carico prende avvio dagli assistenti sociali del Comune che, sulla base delle caratteristiche e della disponibilità offerta dagli enti, si occupano di inviare loro i pazienti bisognosi di prestazioni psicologiche, individuati tra chi si trova in una situazione di particolare disagio economico. Per ottimizzare il processo, viene utilizzato un
database sul Web che consente agli assistenti sociali di consultare l’elenco degli enti operativi e dei posti disponibili per poter procedere in tempi brevi all’invio dei pazienti.
L’Ordine Psicologi della Lombardia, secondo gli accordi con il Comune di Milano, ha funzione di garante nei confronti degli enti che partecipano all’iniziativa.
L’erogazione di questo tipo di prestazioni psicologiche non ricade in alcun modo né sul cittadino né sul singolo psicologo: è l’ente a farsi carico, con risorse interne, del costo del servizio erogato. Per queste prese in carico, inoltre, non sono previste limitazioni di tipo temporale e la continuità del rapporto con l’operatore è garantita.

IL DISAGIO MENTALE A MILANO
A Milano le liste d’attesa per i servizi di tipo psicologico e psicoterapeutico pubblici variano da 30 giorni a 6 mesi a seconda delle strutture (ASL, servizi ospedalieri). Salvo rare eccezioni, nel Servizio Sanitario Nazionale in Lombardia è possibile usufruire solo di percorsi psicologici brevi, di durata non superiore a qualche mese/un anno, mentre una presa in carico psicoterapeutica di maggiore durata non è più prevista. Ciò comporta che chi necessita di una psicoterapia e non ha la possibilità economica di rivolgersi ad un professionista privato, non ha di fatto alcun servizio a disposizione.
Una situazione di questo tipo impedisce, tra l’altro, una presa in carico tempestiva e preventiva di soggetti o famiglie che vanno così incontro a una possibile cronicizzazione del disturbo, con il rischio, talvolta, di esiti anche drammatici o comunque invalidanti per la persona. Il malessere psicologico è invalidante per il singolo cittadino ma ne risente l’intera Comunità.
È quindi importante provvedere – in regime sussidiario rispetto al Servizio Sanitario Nazionale - ad un’assistenza psicologica e psicoterapeutica anche di lungo termine riservata a pazienti in stato di disagio sociale ed economico.

Le cifre
In Lombardia, secondo il Piano Regionale Salute Mentale, nel corso di un anno soffrono di un disturbo d’ansia 980.000 persone e di depressione circa 700.000. Il Rapporto SIDCA (2010) e i dati Istat (2009) indicano l’anoressiabulimia come prima causa di morte negli adolescenti tra i 12 e i 25 anni. La seconda sono gli incidenti, gli atti autolesivi la terza.
A Milano, circa il 15% della popolazione maggiorenne (quasi 160mila persone) ha dichiarato di essersi rivolta allo psicologo in qualche momento della propria vita, mentre la domanda annua è ora stimata sui 55mila pazienti. I problemi per cui i cittadini in crisi si rivolgono allo psicologo sono prevalentemente quelli personali (depressione, ansia, stress), ma anche relazionali (familiari, di coppia) e dei rapporti con i figli. In forte aumento lo stress lavoro-correlato, legato ai gravi problemi occupazionali.
In Lombardia gli psicologi e psicoterapeuti iscritti all’Albo sono oltre 15.000, di cui quasi 6.000 residenti a Milanoe provincia.

Redazione

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