Si chiama finanza comportamentale e in teoria dovrebbe prevenire crisi di panico finanziarie come quelle scatenate dalle notizie sulla Grecia e sulla Cina. Se i dati economici hanno un’oggettiva misurazione, infatti, non sempre le decisioni sull’acquisto o la vendita di titoli in borsa (decisioni che possono anche far perdere tutto quello che si è investito) sono dettate dalla razionalità. Possibile, però, che nel 2015 l’emotività mandi in tilt portafogli e sistemi di scambio?
Marcella Povero è consulente finanziaria ed esperta nel placare le crisi di ansia di risparmiatori,
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